“Un grande momento di partecipazione democratica a testimonianza che il sindacato, a differenza della politica, è fortemente radicato nel mondo del lavoro e rappresenta grandi interessi collettivi. Ben 3220 sono stati i lavoratori che hanno premiato le proposte programmatiche della UIL FPL. La nostra organizzazione, in sanità, ha sfondato il muro del 40% nella provincia di Potenza, chiudendo su base regionale con il 35,8%, due punti in più rispetto al 2022. Primato anche alle Autonomie locali, con il 36,4%.”
Queste le parole del segretario Guglielmi a margine dell’ esito ufficiale di questo rinnovo RSU che rivolge un sentito ringraziamento alle migliaia di lavoratori pubblici che hanno apprezzato il lavoro fatto in questi anni di difesa dei diritti, delle condizioni salariali, della sicurezza (ricordiamo la campagna “zero morti sul lavoro”), della lotta al precariato e per far entrare i giovani nella Pubblica Amministrazione. Ora per tutto il mondo del lavoro si apre una fase molto complicata, E’ sempre aperta la vertenza per il rinnovo dei contratti. La UIL non ha firmato i contratti della scuola, sanità e degli enti locali perché sul piano economico erano una presa in giro: poche decine di euro a fronte di un’inflazione che nel triennio ha superato il 16%. Questo successo, dunque, verrà speso per rinnovare i contratti in modo dignitoso, per togliere il tetto dell’incremento del salario accessorio, per detassare gli incrementi contrattuali e lo stesso salario accessorio, per promuovere un vasto piano di assunzioni nella P.A. che consenta ai giovani meritevoli di efficientare il sistema al fine di misurarsi con le innovazioni tecnologiche e con l’intelligenza artificiale. Per fare ciò servono investimenti e più risorse da dare ai comuni e alle province per lottare contro il precariato, per approvare un piano sanitario basato sull’appropriatezza, sulla medicina territoriale, sulla ricerca, la formazione e l’infrastruttura tecnologica.




